Il risotto… appellabile!

Con l’arrivo della primavera la voglia di cambiamento, di freschezza, di rinnovamento si sente sempre un po’ sulla pelle.. e anche questo blog ha bisogno di una svecchiata, di ritrovare un po’ di quella novità che lo caratterizzava tre anni fa in un mondo dominato dai carboidrati e dalle combinazioni alimentari sbagliate!

Devo ringraziare un amico il cui parere e consigli sono stati un’ottima spinta in una direzione nuova che tenga conto delle due passioni che caratterizzano la mia vita e che, in qualche modo, le valorizzi su questa pagina.

Ma insomma… arriviamo al dunque!

Chi mi conosce bene lo sa, nasco giurista e coltivo il sogno di diventare giudice da molti anni e dopo una laurea in saccoccia e un lungo periodo di tirocinio sto per ritirarmi in casa per lo studio matto e disperato necessario per affrontare gli esami di abilitazione a questa professione che, nonostante tutto, amo ancora profondamente.

Per cui, ogni piatto, sarà un’occasione divertente per raccontarvi un pochino ciò che faccio, ciò che amo prima ancora della cucina che resta sempre la mia seconda grande passione.

Passiamo allora al piatto di oggi e al perché del suo nome.. “il risotto appellabile“. Ho voluto cominciare da qualcosa di molto semplice, che tutti sanno: come i cubetti di risotto i gradi di giudizio in Italia  sono tre, tre sono le tutele che riceve il singolo cittadino.

Il primo grado altro non è che il Tribunale che è quello dove io lavoro come tirocinante; il primo grado si caratterizza per un’approfondita analisi del “merito” della vicenda.. dei fatti di cui il cittadino parte lesa si duole.

Ma se il cittadino ritiene che la sentenza ottenuta sia errata ha la possibilità di impugnarla e così… si passa al secondo grado e cioè alla Corte d’Appello.

..e se anche così non si è soddisfatti e si ritiene che il nostro diritto rimanga leso del tutto o in parte allora si passa al terzo grado e si va a Roma.. in Cassazione! Ed il solo pensiero delle strade romane… mi mette fame!!

Quindi passiamo a parlare di gusto! Questa sera, in occasione della festa della donna, ho deciso di cucinare un delizioso risotto al totano. Per realizzarne 3 porzioni ho usato:

  • 300g  di totano
  • 200ml di passata di pomodoro
  • 1 cipolla
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • olio evo q.b.
  • sale q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • 200g di riso
  • Brodo di pesce q.b.

_MG_9137Per prima cosa ho tritato finemente la cipolla e l’ho fatta soffriggere con l’olio, ho poi aggiunto il totano tagliato a pezzetti non troppo piccoli (ma questo dipende da come piace a voi, potete anche frullarne metà) e ho fatto amalgamare per bene i gusti. Ho poi salato leggermente e sfumato con metà del vino;  evaporato il vino ho aggiunto la passata di pomodoro e cotto a fuoco lento per circa trenta minuti. Una volta pronto il sugo ho tostato in una padella antiaderente riscaldata alla perfezione il riso senza aggiungere altro olio, ho sfumato con il vino rimanente e fatto evaporare. Ho poi aggiunto il sugo e ho continuato la cottura con il brodo di pesce aggiungendolo poco alla volta. Servitelo ben caldo con un po’ di prezzemolo e il gioco è fatto. _MG_9132

Per quanto riguarda il brodo di pesce…. fatelo voi!!! La prima volta che mangerete dei gamberi conservate le teste e cuocetele a fuoco lento in abbondante acqua; aggiungete anche ogni altro scarto di pesce, darà sapore e una volta filtrato avrete un brodo di pesce sano e genuino che potete anche congelare e usare all’occorrenza.

 

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: