e che “Gola Gola Festival” sia!!

Signore… 2016-06-11 09.49.02(e signori)… che week end!!!! Torno da una due giorni dedicata al gusto nella bellissima Parma, che ha ospitato per tre giorni il “Gola Gola Festival”, manifestazione culinaria alla prima esperienza che mi auguro vivamente diventi un apuntamento fisso per parmigiani e golosi di tutta Italia (se volete saperne qualcosa questo è il link: Gola Gola Festival ).
Passiamo alle cose serie insomma… in qualche modo cercherò di farvi fare un viaggio all’interno dei sapori che ho avuto modo di sperimentare in questi giorni.
Partiamo dunque nel nostro percorso di degustazioni, che per me è cominciato alle 10.30 del mattino ed è finito…. alle 23.30!!

2016-06-11 10.24.16Ore 10.00: “Alla scoperta della coppa”, una delle eccellenze parmensi, questo prodotto viene lavorato con cura in parte a mano in parte con l’aiuto delle macchine, essenziali nella fase della legatura, ove tuttavia l’intervento dell’uomo rimane comunque fondamentale per distinguere un prodotto artigianale da uno meramente industriale. Questo prodotto delizioso viene ottenuto dopo una lunga lavorazione che termina nella fase più poetica di tutte: la stagionatura, che qui deve durare almeno 120 giorni. Il risultato è una coppa che si scioglie in bocca e che va mangiata rigorosamente senza null’altro, al massimo con un ricciolino di burro per esaltarne ancora di più il sapore unico. Ore 11: “Alla scoperta del salame Felino”… NO! Non spaventatevi… questo nome non deriva dai nostri amati cucciola di compagnia ma dal paese di Felino, comune vicino a Parma che produce questa autentica delizia. 2016-06-11 11.24.48Del maiale.. non si butta via niente dicono! Per realizzare questa delizia vengono utilizzate alcune parti della spalla che vengono tritate e usate in questo salume al meglio. Un buon prodotto si caratterizza per il color rosso rubino e il grasso non troppo grossolano. Delizioso da solo e in questa occasioni accompagnato da una giardiniera artigianale. 2016-06-11 13.11.27Ore 13: “I principi delle Orobie”. Sotto il sole cocente delle 13, abbiamo fatto un viaggio tra i meravigliosi formaggi della Bergamasca, terra con il maggior numero di formaggi DOP. Ma andiamo con ordine, nella prima foto a partire dal centro vedete un assaggio di Branzi è un formaggio tra i più antichi e tipici delle Orobie. Prende il nome dall’omonimo paese dell’Alta Valle Brembana. Alla vista di presenta giallo chiaro ed è ben sodo, i profumi sono molto delicati 2016-06-11 13.33.17e anche al sapore risulta molto dolce e aromatico. Proseguiamo poi in senso orario con lo Stracchino delle valli Antiche, altra perla delle Orobie, delicato e gustoso, si scioglie letteralmente in bocca; passiamo poi al Formai de Mut dell’alta Val Brembana anche questo veramente delicato, compatto al tatto e dal profumo ineguagliabile. Passiamo poi alla seconda foto con dei formaggi più saporiti.. In alto un Bitto, storico presidio dello slow food delle orobie, compatto, il colore varia dal bianco al giallo paglierino per poi terminare con lo Strachitunt, formaggio a latte crudo, a pasta cruda, eventualmente erborinato, prodotto con latte vaccino intero con la tecnica delle due cagliate. 2016-06-11 11.53.10Ore 15: “Gelato estemporaneo all’azoto liquido”, una vera chicca salutare e gustosa, un gelato completamente naturale, senza latte e reso naturale dall’utilizzo di questo ingrediente spettacolare. Il gelato estemporaneo ha la consistenza vellutata del gelato, con una morbidezza particolare data dai cristalli di ghiaccio più piccoli di quelli del gelato tradizionale. Rinfresca la bocca senza gelarla e senza quindi comprometterne la sensibilità. 2016-06-11 17.43.31Ore 17: “Sfumature piccanti”, degustazione per veri intenditori e per… temerari!!! Evento a cura di Roberto Reggiani ed Elisabetta Cucca dell’Azienda Agraria sperimentale Stuard e Maurizio Bovi dell’Azienda agricola Ca’ D’Alfieri che ci hanno portato all’interno di un vero e proprio percorso per coraggiosi assaggiatori… io lo ammetto, non amo il piccante per cui mi sono fermata ai primi tre assaggi, di cui la prima e la seconda combinazione con fragole e mele mi hanno fatto rivalutare questo ingrediente.. .caliente!!! 2016-06-11 18.30.33Ore 18: “Verticale di prosciutto di Parma”, sicuramente una delle più goduriose, un viaggio all’interno dello stagionato prodotto caratteristico di questa terra: il Prosciutto crudo! Dal 18 al 24 al 36 mesi, una delizia per gli occhi, per il naso e un vero spettacolo per le papille gustative. Ore 19: “Viaggio a Valdobbiadene”, purtroppo, per chi non beve bollicine come me, l’esperienza sensoriale si è fermata agli occhi e all’olfatto e già così… una delizia!!! Le Cantine Valdo nascono nel 1926 a Valdobbiadene, un territorio premiato dalla natura e cuore della produzione del Proseco Superiore DOCG. 2016-06-11 19.49.53Da novant’anni, Valdo, leader di mercato, grazie al suo savoir-faire enologico e al suo patrimonio di esperienze e passione, continua la ricerca di qualità superiore e si fa portavoce nel mondo dell’Italian Lifestyle. Un percorso di degustazione attraverso la linea Prestigio permette di scoprire l’eccellenza del Prosecco Superiore Valdo, ottimo da solo ma eccezionale in abbinamento al cibo. 2016-06-11 20.26.35Ore 20: “Cheese and wine party”.. il parmigiano reggiano in tre sfumature di stagionatura degustato in tutta la sua straordinarietà insieme a tre vini in una crescendo di sapore… Ore 22: “A scuola di cocktail con disaronno”, e dopo tutto questo vino… non vogliamo darci a qualcosa di più forte? Ecco allora che facciamo un salto nella scuola di cucina del Gola Gola festival… e impariamo a gustare al meglio un fantastico amaro, il disaronno. Abbinamenti estivi, aromi invitanti e quel pizzico di brivido in più per le frizzanti serate estive, per noi un cocktail a base di lime, fresco e dissetante… finito in un 2016-06-11 22.35.15sorso, barattolo in borsa e pronti per l’ultimo evento. Ore 23: “Fusilli di mezzanotte dell’accademia Barilla”.. per finire in bellezza, la pasta a mezzanotte è sempre un grande classico… l’accademia barilla ci presenta i nuovi fusili con un pesto di basilico fresco e il famoso ragù di verdure

 

 

 

… insomma tutto qui???? NO!!! 2016-06-11 17.12.40Nelle pause tra una degustazione e l’altra più di 50 stand di coltivatori e produttori diretti offrivano i loro prodotti in degustazione in vendita… qualche esempio delle cose più particolari?? Dal salame allo zafferano, all’aceto balsamico di mela, all’olio di noci, la piadina fritta, la scoperta del mondo senza glutine con delle patatine di lenticchie rosse, il miele allo zafferano, i biscotti al grano franto, il prosciutto di pecora… il pecorino alla lavanda… insomma…. devo andare avanti??? Non abbiamo mollato un secondo… e mi auguro che Parma decida davvero di rendere questo evento un appuntamento annuale.

 

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